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venerdì 14 marzo 2014

la Mussolini e la normalità

L’episodio che suo malgrado ha visto protagonista la Mussolini ha scatenato nel web quelle reazioni che sono una sorta di equivalente virtuale dell’aria che si respira quando il popolo inferocito prende d’assalto il palazzo indifeso dell’odiato tiranno.
Troppo ghiotta, del resto, l’occasione. Parliamo di un personaggio che non ha mai saputo dove stia di casa il politicamente corretto, e che con tutti quelli che si discostavano dalla sua idea di normalità non è mai stata molto delicata. Anzi, diciamo pure che anche della delicatezza ha sempre ignorato l’indirizzo. Se poi aggiungiamo che ha strenuamente difeso il suo leader fino all’indifendibile, e sempre con la spavalderia di chi ignora i sopracitati indirizzi, quello che adesso le è successo ha il sapore del fato che viene a punire la hybris umana.

A differenza della tragedia greca però alla Mussolini il fato offre due opzioni. Può trarne la lezione che normalità e diversità non solo non sono due universi lontani, ma che a volte convivono sotto lo stesso tetto, e di conseguenza adoperarsi in futuro affinché non ci siano muri a separarle. Oppure può rimanere quello che è sempre stata, e allora farebbe bene a convocare una conferenza stampa e con la stessa grinta mostrata nel difendere Berlusconi difendere adesso il marito accusato dello stesso reato, perché questa è la normalità che le è stata intorno. 

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