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sabato 17 maggio 2014

Casa Pound? No, casa Grillo

Non sappiamo se sia francescano o meno – per appurare ciò bisognerebbe avere accesso ai dati, – ma che il partito di Grillo sia ecumenico è un dato di fatto.
Vi si ritrovano elettori provenienti da tutte le parti, e vi si ritrovano tutti come a casa. Beh, forse proprio tutti no, ma andiamo con ordine.
Gli ex leghisti sono tra i più contenti. “Questo sì che gliele canta e gliele suona!”, esclamano. E se qualcuno gli ricorda il loro invaghimento per Bossi, fanno una faccia eloquente, tipo “scurdammece o’ passato”, e si limitano a rispondere: “ora siamo oltre”.  “Quello al confronto era un gentleman”, aggiungono, ed è ovvio che c’è in questa parola un connotato di sufficienza, come se dicessero un mollaccione.
Anche gli ex forzisti si fregano le mani. Avevano appena finito di scrivere “Silvio forever”, e già Silvio scompariva. Quasi non gli pare vero adesso di poter scrivere “Beppe forever”. Anche a loro, guai a parlargli del passato. Ricordano che per sapere quello che Berlusconi pensava della Merkel hanno dovuto attendere le intercettazioni, e non possono trattenersi dall’esclamare: “Siamo oltre, a confronto Silvio era un puritano!”
Infine, l’ex elettore del PD, del PCI e di tutte le sigle che stanno in mezzo. Lo si riconosce per la tristezza che lo accompagna. Non gli è rimasto molto in cui credere, a parte l’onestà. Certo, l’onestà non è un’ideologia, visto che uno può essere contrario ai sindacati e allo stato sociale, ed essere una persona onesta che non ha mai rubato in vita sua. Ma preferisce non farsi troppe domande. Gli hanno detto che il partito di Grillo è l’erede di Berlinguer. Lui la prende per buona, anche se pensando ai comizi di Berlinguer non ricorda tutte queste urla, ma è passato tanto tempo, forse ricorda male. Arriva un po’ in ritardo al comizio, e si guarda intorno, sente “vaffanculo!” da una parte. Si gira e sente “Sì! Vaffanculo!” dall’altra parte, e gli viene il dubbio di aver sbagliato raduno.
Timidamente domanda: “Casa Pound?”. “No, casa Grillo”. “Ah, meno male”, esclama asciugandosi un rivolo di sudore.

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