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lunedì 26 maggio 2014

Comma 22

I risultati di queste elezioni sono il bilancio di un anno di totale inconcludenza politica del M5S in parlamento. Un atteggiamento che più volte ha richiamato alla mente il surreale regolamento di Comma 22:

“L’unico motivo valido per chiedere il congedo dal fronte è la pazzia”. “Chiunque chieda il congedo dal fronte non è pazzo”.
Allo stesso modo, fin dal primo giorno il M5S ha ripetuto lo stesso ritornello:
Se ci sono da votare provvedimenti utili alla sopravvivenza delle PMI e a evitare altri fallimenti e altri suicidi, il M5S è disponibile a votare insieme al governo; se ci sono provvedimenti utili a determinare risparmi sulle finanze statali, il M5S è disponibile a votare insieme al governo, ecc. In generale, il M5S è disponibile a votare tutte le proposte del governo che ritiene possano portare un beneficio alla collettività.
Solo che se fosse dipeso dal M5S nella situazione politica venutasi a creare dopo le elezioni politiche dell’anno scorso non ci sarebbe stato alcun governo e senza governo nessuna proposta idonea a portare benefici alla collettività.  
Ci sarebbero stati soltanto elezioni a oltranza e un paese sull’orlo della schizofrenia come l’esercito americano nel romanzo citato.

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