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lunedì 19 maggio 2014

Dal politico-comico al comico-politico



Con Berlusconi abbiamo avuto il politico comico, con Grillo abbiamo il comico politico. A una prima occhiata, verrebbe da dire che cambiando l’ordine degli addendi
il risultato non cambia. Invece no. Qualcosa cambia. E non solo lo stereotipo dell’Italia all’estero, destinata a trasformarsi da paese di “poeti, santi e navigatori” in paese di “barzellettieri, santi e navigatori”. Cambia anche la sostanza.
Il fatto che il comico ora precede il politico ci testimonia una tendenza in atto nella politica italiana. La barzelletta pian piano soppianta le proposte concrete. Il ragionamento si trasforma in optional. O anche meno di un optional. Ci può essere o non essere e nessuno se ne accorge.
Prendiamo l’esempio più semplice, quello dei mille euro di reddito di cittadinanza. I rappresentanti di Grillo in parlamento hanno fatto le pulci agli 80 euro di Renzi, sostenendo che manca la copertura. Però ne propongono mille a tutti i disoccupati. Ai quali bisogna ragionevolmente aggiungere tutti i pensionati che dai mille euro stanno ben lontani e tutti quelli che guadagnano ottocento, settecento o anche cinquecento euro, i quali non sono pochi e a quel punto riterrebbero più vantaggioso licenziarsi. Né li si potrebbe obbligare (a meno che nuove leggi contestualmente varate non lo prevedano) a fare un lavoro dove guadagnano meno di chi non lavora. Il segreto di dove stia nascosta questa montagna di soldi Grillo lo tiene ben stretto, come il Gatto e la Volpe la localizzazione del Campo dei miracoli, forse timoroso che qualcuno li vada a prendere prima di lui.
Più che il milione dei posti di lavoro di Berlusconi, la proposta ricorda le mille lire del signor Bonaventura, e il fatto stesso che venga presa sul serio ci dice fin troppo chiaramente che ormai in Italia non solo un comico, ma anche un personaggio dei fumetti potrebbe diventare presidente del consiglio.

6 commenti:

  1. Adesso lo dico anche a te il segreto di dove sia nascosta questa montagna di soldi... Mai sentito parlare di F35? di TAV? di pensioni d'oro? di taglio dei costi della politica (quelli veri, non quelli farlocchi di Renzie)? Beh non ci crederai, ma soltanto con queste 4 bazzecole ci risparmieremmo 100 miliardi di euro da investire in maniera più intelligente di un buco di 70 km in una montagna per una ferrovia che nessuno reputa necessaria o per cacciabombardieri che si cappottano nell'hangar... Prima di scrivere, perchè non colleghi le mani al cervello?

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    1. F35 (assolutamente inutili) e TAV (probabilmente inutile) sarebbero comunque spese una tantum, mentre il reddito di cittadinanza non lo è. Ma, visto che sei un utilizzatore di cervello, e parto dal presupposto che sia il tuo cervello quello che usi, dimentichi l’evasione fiscale che da sola fa il doppio di quanto hai detto e ha il vantaggio di non essere una tantum. Se invece dovesse essere quello del Santone il cervello che usi, come non detto, i conti tornano, visto che anche lui sembra essersene dimenticato.

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    2. forse dovresti guardare nuovamente l'intervista di Grillo , (magari ricordandoti di collegare il cervello stavolta ) , e di rileggere la risposta che ti ha dato Tony...prova , poi mi dici ;)

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    3. Quale intervista? Perché prima in quanto politico alternativo non concedeva interviste a nessuno, adesso, sempre in qualità di politico alternativo, concede interviste a tutti.
      A Toni mi pare di aver risposto in maniera esauriente. Se articoli un ragionamento rispondo anche a te. Per principio rispondo a tutti gli utilizzatori di cervello, proprio o in leasing che sia.

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  2. ottimo articolo su cui riflettere. :)

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