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venerdì 9 maggio 2014

L'associazione a delinquere



Assodato che la magistratura non era un pericolo per il paese, ma piuttosto per il governo Berlusconi, e che semmai era quest’ultimo a essere un pericolo per il paese, e assodato pure,
dopo le vicissitudini giudiziarie del fondatore, dell’ideatore e del coordinatore, che l’iscrizione a Forza Italia può essere ormai assimilata all’associazione a delinquere, rimane aperta la questione di quale reato possa essere ascritto a tutti coloro che gli imputati avevano eletto alla guida del paese.
A occhio e croce, qualcosa di più vicino alla complicità che al favoreggiamento. Più che a colui che aiuta il rapinatore a fuggire, lo si può infatti accostare alla guardia o all’impiegato che da le chiavi della banca al rapinatore.
Nell’attesa che il luminari del diritto riflettano sulla materia e che si trovi una norma in base alla quale perseguire l’elettore complice, i rischi sono due. Il primo è che con la scusa di essersi pentito questo elettore faccia in modo che le sue responsabilità passino in cavalleria. Il secondo è che col suo voto continui a fare danni.

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