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martedì 6 maggio 2014

Oltre il lato B: il lato comico e il lato triste



Parliamo, ovviamente, dell’iniziativa di Paola Bacchiddu, responsabile alla comunicazione della lista Tsipras.
La battuta è abbastanza prevedibile e può darsi che qualcuno l’abbia già fatta: finalmente la sinistra ha trovato un argomento convincente.
Il lato triste invece necessita di una breve argomentazione. La Lista Tsipras ha probabilmente il programma più condivisibile. Tra il pragmatismo del PD, tanto pragmatico da risultare ineffabile, e la presa dei tetti di Strasburgo in corso di progettazione nel salone della Pallacorda della Casaleggio Associati, propone un’idea di Europa non solo preoccupata dei numeri ma anche dei riflessi che i numeri hanno sulle persone.
Purtroppo, manca di un televenditore o di un urlatore, che per l’utente televisivo sono le figure carismatiche per eccellenza. E l’elettore italiano è utente televisivo per eccellenza.
Con la sua iniziativa la Barchiddu ha provato quindi a supplire a questo handicap col culo, forte del connotato ideologico che al culo trent’anni di Striscia la notizia hanno conferito. I risultati le hanno dato ragione. In due ore si è parlato della Lista Tsipras più di quanto se ne fosse parlato nei due pesi precedenti.
Una ventina di anni or sono Montanelli disse che il berlusconismo era un virus dal quale l’Italia col tempo sarebbe guarita. Ma Montanelli doveva essere un ottimista. Oggi sappiamo che si tratta di un virus da quale non si guarisce e che lascia anzi invalidità permanente.

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