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mercoledì 7 maggio 2014

Un clamoroso colpo di c...

Al primo impatto con la lista Tsipras, qualcuno si è chiesto quale fosse la corretta pronuncia, qualcun altro ha pensato che sarebbe stato difficile ricordarne il nome,
qualcun altro ancora ha cercato di capire quale arcano si celasse dietro tale scelta… Ma tutti probabilmente si saranno posti la domanda se proprio non si poteva trovare un nome più efficace per questo rassemblement della sinistra.
Solo a prendere spunto dalla miriade di movimenti e sottomovimenti fioriti in un decennio di scissioni, si sfiorava, e forse si superava pure, il centinaio. Ma anche senza guardare al passato, con un po’ di fantasia di nomi se ne sarebbero potuti trovare mille. Qualcosa come: Partito della Sinistra, Sinistra Europea, Sinistra per tutti, Sinistra per sempre, e via discorrendo. Anche solo Sinistra andava benissimo. Essendosi ormai dell’idea stessa di sinistra perse le tracce, la sola parola avrebbe dato sufficienti garanzie di riconoscibilità.
Invece il geniale comunicatore si è inventato Lista Tsipras, forse pensando che l’obiettivo di un partito politico non sia essere visibile e riconoscibile bensì quello di nascondersi alla gente e farsi dimenticare il più in fretta possibile. Nemmeno con un concorso a premi si sarebbe pervenuti a un nome così poco azzeccato.
Il risultato di questa astuta mimetizzazione è che di un bacino di elettori stimato intorno all’otto percento molto difficilmente ne raccoglieranno la metà, cioè quelli che servirebbero per superare la soglia di sbarramento, a meno di un clamoroso... colpo di culo.

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