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domenica 1 giugno 2014

La proposta indecente

Io non sarei così sicuro, come afferma Travaglio, che “la proposta indecente” dell’alleanza con l’UKIP se sottoposta alla rete verrebbe bocciata. Non ne sarei così sicuro per diverse ragioni.

Prima di tutto, perché un conto è la rete, un altro è la rete dei “certificati”. La rete vera, sì, l’ha già bocciata, ma la “rete” dei militanti certificati segue meccanismi di pensiero leggermente diversi. Si tratta, per così dire, di un ambiente protetto. Verosimilmente, da qui alle votazioni non troveranno spazio sul blog molti post favorevoli a soluzioni alternative.
Secondo, perché le figure emergenti del M5S si sono già messe in moto e troveranno mille modi diversi per ripetere che Farage non è il babau, ma anzi è un simpaticone che ama la birra e le barzellette e che non farebbe del male a una mosca, e che se un difetto ha, è quello di essere vittima della disinformazione della stampa italiana, la quale in questa occasione agisce d’intesa con quella britannica. Testimonial credibili e aria di complotti internazionali, dunque, allontaneranno i dubbi.
Terzo, perché il quesito sarà probabilmente posto in questi termini: “Volete l’accordo con l’UKIP, che non è un’alleanza, non ci impegna in nulla, ci lascia liberi di continuare a sostenere le nostre idee e nello stesso tempo ci permette di poter svolgere un ruolo attivo in Europa, oppure non volete questo accordo, che come detto porta solo benefici, e preferite invece che il M5S rimanga da solo, non potendo in questo modo svolgere alcuna azione concreta nel parlamento europeo?”
Alla fine, non ci sarà nemmeno bisogno di dubitare che le votazioni siano avvenute nella più assoluta trasparenza.


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