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martedì 10 giugno 2014

L'altra sinistra

Prima del voto abbiamo manifestato perplessità riguardo al nome scelto per l’appuntamento delle elezioni europee. Se l’obiettivo era raccogliere meno voti possibili dal potenziale bacino elettorale
della sinistra radicale, onore al merito. Chi ha scelto Lista Tsipras è stato il migliore.
Dopo le elezioni ci tocca occuparci della seconda parte del nome. L’altra Europa. L’Europa, può darsi, sarà “l’altra”, ma la sinistra è quella che, ahimè, conosciamo già. Nemmeno il tempo di festeggiare il superamento dello sbarramento, tutt’altro che scontato dopo la scelta sopra menzionata, ed ecco esplodere il caso Spinelli, e insieme al caso Spinelli ecco esplodere la lista Tsipras. Nata male, con l’endorsement di Bertinotti, finisce peggio.
Si tratta di una di quelle dispute nelle quali nemmeno un primo giudice della cassazione arriverebbe a pronunciarsi. Si può affermare che la Spinelli abbia ragione, si può affermare che abbia torto, e non si afferma il vero né si afferma il falso. Più che di una contesa, si tratta di un’aporia. I contestatori dichiarano che non gliel’aveva prescritto il medico di dire che avrebbe rinunciato al seggio, e dicono il vero; i sostenitori ribattono che ha raccolto più voti di tutti, e anche loro dicono il vero. E appunto per ciò, litigano.
Un uomo di sinistra, come testimonia il caso presente e quelli che l’hanno preceduto, non litiga mai coi suoi compagni, a meno che non sia certo di avere ragione. Un uomo di sinistra per sua natura non sposa mai una causa sbagliata. Se per puro caso gli succede di prendere una cantonata se ne rende subito conto e tace. Qualcuno dice “meglio la Spinelli di Iva Zanicchi” e qualcun altro risponde “meglio La Repubblica di Iva Zanicchi”. Ma Berlusconi i deputati se li elegge da solo e non ha certo bisogno dei voti della sinistra radicale, la quale già fatica a eleggere propri rappresentanti, figuriamoci se può eleggerne per altri partiti. Una cantonata, appunto. Entrambi se ne rendono conto e prontamente entrambi tacciono.

Che dire? Forse un giorno si scoprirà che il sadismo è di destra, ma per il momento quel che appare ampiamente dimostrato è che il masochismo è di sinistra.

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