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giovedì 26 giugno 2014

L'autodifesa di Galan

Dopo aver dichiarato a caldo di essere intenzionato a metterci la faccia, escludendo quindi l’ipotesi di presenziare mascherato a un eventuale futuro processo, Galan
si è difeso in un’affollata conferenza-stampa.
Non si capisce il motivo per cui in questi casi i giornalisti accorrano in così gran numero. Non serve una grande esperienza per indovinare quello che il protagonista dirà. Il copione è ben collaudato e non cambia mai: ha sempre lavorato sodo e i soldi che ha sono i risparmi di una vita; non si è mai reso conto di ciò che gli accadeva intorno; ha commesso forse l’ingenuità di fidarsi delle persone sbagliate. E infatti questo Galan ha detto.
La novità di questa vicenda, semmai, è di natura giurisprudenziale. Essa infatti pone un interrogativo del quale forse, visto che si parla di riforma della giustizia, bisognerebbe tener conto. La presunzione di innocenza può ancora valere per tutti? Anche per chi ha avuto Berlusconi e Dell’Utri come testimoni di nozze?

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