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sabato 21 giugno 2014

Pillole (Orhan Pamuk)

Coglievo le sfumature dello scrittore, il vigore della sua prosa, le sue sottili osservazioni, il suo tono energico, il suo modo efficace di arrivare diritto al cuore dell’argomento,
la sua intelligenza, la sua esperienza di vita, e mi sembrava che fosse lui in persona a bisbigliarmi tutta la sua saggezza all’orecchio. Sapevo bene che prima di me avevano letto quel libro milioni di persone, eppure per qualche indefinibile motivo sentivo che in quel libro c’erano molte sfaccettature, sfumature, dettagli, finezze e nozioni che solo lo scrittore e io coglievamo in un’intima condivisione, e che solo noi due apprezzavamo. Essere vicini con lo spirito a uno scrittore così acuto mi dava fiducia e per questo, come tutte le persone serene, rafforzava la mia autostima.
Orhar Pamuk, Altri colori

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