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giovedì 17 luglio 2014

La gamba di Galan

La gamba di Galan si candida a diventare uno dei temi centrali del dibattito politico estivo (politica del fare?). L’avvocato Ghedini, professionista del rinvio e massimo esperto mondiale
in diritto della prescrizione, punta sulla frattura dell’arto per allontanare il suo cliente dalla prospettiva di finire dietro le sbarre. Se da un’innocente uveite è riuscito a recuperare un paio di settimane di rinvii, una gamba rotta deve sembrargli un miracolo del cielo. Se non si trattasse di un professionista al di sopra di ogni sospetto, si potrebbe pure dubitare della versione ufficiale secondo la quale l’incidente sarebbe avvenuto in giardino, e ipotizzare che sia stato lui stesso a fargli lo sgambetto. Con tutte le complicazioni di ordine circolatorio che ne possono derivare, aggravate per giunta dal diabete, non starà nella pelle convinto di poterci guadagnare rinvii sine die. Proprio perché forte di tale convinzione, Ghedini non fa quello che qualsiasi altro avvocato farebbe al suo posto, invitare cioè il proprio cliente a recarsi di corsa – di corsa, metaforicamente parlando - in carcere. Quale luogo migliore di una cella, dove anche a volerlo è impossibile trasgredire agli ordini dei medici, per rimanere quaranta giorni immobilizzato?


Link:
L'autodifesa di Galan

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