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giovedì 10 luglio 2014

Uno vale ancora uno?

È da un po’ di tempo che tra i 5S non si sente quello che è stato a lungo il cavallo di battaglia del Movimento: uno vale uno. Di solito nelle organizzazioni totalitarie il silenzio intorno a un’idea o a una persona prelude alla sua caduta in disgrazia. Nelle organizzazioni totalitarie, però. Tra i tanti uno, comunque, in questo ultimo anno ce n’è stato uno particolarmente attivo. Non occupa nessuna carica, ma può presentarsi, se lo desidera, alle consultazioni col presidente della repubblica o col presidente del consiglio. Può pure riunire, sempre se lo desidera, i deputati in un agriturismo o in parlamento, può andare in missione esplorativa a Bruxelles e organizzare conferenze-stampe, o anche mandare a quel paese i giornalisti.
Sono in sostanza le stesse cose che fa un comune segretario di partito, compreso mandare di tanto in tanto i giornalisti a quel paese, ma l’uno del quale parliamo non è un segretario di partito poiché il suo non è un partito ma un movimento, e un movimento com'è noto non ha bisogno di un segretario. Ha bisogno di uno che faccia le stesse cose che fa un segretario ma non ha bisogno di chiamarlo segretario. E se non ha bisogno di chiamarlo segretario, non ha nemmeno bisogno di nominarlo segretario. Ragion per cui se in qualcuna di tutte queste attività dovesse commettere qualche sbaglio, a differenza di un comune segretario, non è chiamato a dimettersi, perché non può dimettersi da nulla. Chiaro, no?
Questo uno, che dice di essere nessuno ma fa centomila cose, non è un personaggio pirandelliano, ma piuttosto la dimostrazione, almeno per ciò che lo riguarda, della perfetta realizzazione dei principi della democrazia diretta. Può infatti entrare e uscire dal parlamento come e quando gli pare e fare da comune cittadino e senza delegare a nessuno tutte le cose che farebbe un segretario di partito.
Può darsi che anche all'interno del M5S ci sia qualcuno che abbia notato l’iperattività di questo uno, ma di sicuro lo hanno capito all'esterno. Con tanti uno a disposizione, per esempio, ambasciata inglese e ambasciata americana chi ti vanno a invitare? Indovinate un po’?
Esatto, sempre lo stesso uno.

Il M5S rappresenta una novità, ma non tanto nuova per non poter prevedere quella che sarà la sua evoluzione. Non è azzardato supporre, con un uno così dinamico, che presto un nuovo motto rimpiazzerà l’antico; certe volte uno vale uno, altre uno vale molti, altre vale zero. Altre volte ancora valgono le tre risposte insieme. Un romanzo che in molti abbiamo già letto. 

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