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martedì 26 agosto 2014

Alla ricerca del quid mai avuto

Lequivoco probabilmente è a monte. Siccome il ministro degli interni ad agosto è lunico membro del governo in servizio permanente, molti hanno creduto che a parlare fosse il ministro degli interni.
Invece parlava il cercatore di quid, attività alla quale Alfano si dedica in maniera molto più assidua e sistematica che alla prima.
Approfittando delle vacanze, un po come fanno alcuni membri di congregazioni religiose che usano passare il sabato o la domenica mattina, sicuri di trovare qualcuno a casa, ha sondato diverse categorie eventualmente disponibili a riconoscergli il suo oscuro oggetto del desiderio: il quid. Prima ci ha provato con gli imprenditori, prospettando loro un modello cinese fondato sulloperaio usa e getta. Poi si è rivolto ai vacanzieri di malumore, proponendosi come sceriffo balneare. Infine, munito di dizionario virtuale, ha tentato pure unincursione nel campo dei linguisti.
Adesso Alfano, incalzato dagli eventi, ha ripreso a parlare da ministro degli interni, ma in cuor suo sta probabilmente riflettendo a quali altre categorie rivolgere le sue attenzioni, magari categorie alle quali lo unisca una maggiore affinità, tipo cercatori di funghi o cercatori di tartufi, magari garantendo lassistenza della forestale ventiquattrore su ventiquattro per i sentieri più impervi.

Intanto, non succede spesso, ma bisogna dar ragione a Berlusconi. Si deve riconoscere che lex premier non solo non ha esagerato, ma che, contro ogni sua abitudine, ha addirittura fatto ricorso a un eufemismo. Fosse solo il quid quello che manca ad Alfano.

Link:

Una storia italiana 2

Il delfino di Berlusconi

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