.

.

sabato 16 agosto 2014

Di Battista e Al-Baghdadi

L’uscita di Di Battista, che gli ha fruttato diverse critiche e qualche sberleffo, sarebbe in fondo legittima. Ha detto in sostanza che vuole capire, e uno che vuole capire
va sempre rispettato. Evidentemente, nonostante sia portato da Scanzi e Travaglio come uno tra gli ingegni più brillanti del M5S e nutra di conseguenza aspirazioni se non al premierato, almeno al dicastero degli Esteri, le informazioni che arrivano dall’Iraq non sono state sufficienti a offrirgli un quadro chiaro di ciò che sta succedendo. Ma di questo non gliene si può fare una colpa. 

Ciò che intanto si può dire è che, a differenza del comprendonio, il coraggio non gli fa difetto, e quindi egli stesso potrebbe farsi interprete di quell’iniziativa di cui parla, tanto più che il governo iracheno l'ha preso sul serio ed è pronto a concedergli il visto. In qualità di parlamentare della repubblica italiana potrebbe gettare le basi del dialogo recandosi personalmente in loco per incontrare il leader dell’Isis Al-Baghdadi, che forse si sta già occupando di mettere a punto il cerimoniale di accoglienza. 
Di sicuro in questo modo Di Battista oscurarerebbe le imprese di Razzi, il quale ha avviato proficui rapporti diplomatici con la Corea del Nord, che sono tornati utili a trasmissioni come La Zanzara, nonché a molti umoristi. Con gli argomenti di cui dispone, otterrebbe un buon compromesso che, oltre a mettere fine a una situazione piuttosto preoccupante, gli consentirebbe di tornare con un prestigio personale di livello mondiali, e a quel punto la Farnesina gli toccherebbe per acclamazione. 
Se torna. 

Link:

Un braccio carbonizzato si aggira in rete

Abiura 2.0

Il campionato del M5S

1 commento:

  1. Invece di restare nei confortevoli palazzi di Montecitorio e di sputare sentenze come un nuovo Nostradamus, ma con le pantofole sotto i piedi dei loro salotti, Di Battista, Grillo, Casaleggio e tutta la banda dei pentastelluti italioti possono andare a Erbil e cominciare le trattative con l'ISIS, e insieme a loro combattere contro l'imperialismo americano.

    RispondiElimina