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mercoledì 6 agosto 2014

E' un paese per Schettino

Appena qualche giorno addietro i principali giornali dedicavano ampio spazio a Schettino in versione vip a Ischia, e veniva da chiedersi che tipo di vip fossero
questi che si godevano una simile compagnia. Oggi per l'ex capitano della Concordia arriva anche l'invito all'università, per una lezione sulla gestione del panico (cioè su come allontanarsi il più rapidamente possibile dalla fonte del panico), e viene da chiedersi che tipo di paese sia un paese dove uno come Schettino viene fatto entrare all'università.
Ma forse la domanda che ci si deve porre è di ordine più generale. Considerato il crescente interesse con cui la stampa segue la vita privata di un soggetto sotto processo per aver causato la morte di trentadue persone, la sensazione è che lentamente, ma neanche troppo, il sistema mediatico sia in procinto di compiere uno dei suoi miracoli. Nel suo incessante bisogno di creare personaggi non appare intenzionato a recedere, nemmeno se questo personaggio si chiama Schettino.
In Corea il capitano protagonista di una condotta analoga a quella del nostro finisce in carcere e alle domande dei giornalisti risponde soltanto “mi vergogno enormemente”. In Italia, invece, non è remota la possibilità delle comparsate televisive o che qualche linea di abbigliamento emergente lo scelga come testimonial pubblicitario. Un'eventuale assoluzione al processo in corso, poi, lo proietterebbe di certo in prima serata a Ballando con le stelle o, a scelta dell'interessato, in parlamento.
Insomma, uno Schettino che sembra destinato a diventare uomo immagine. E anche immagine di un paese.

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