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lunedì 18 agosto 2014

Il Che Quevara della domenica

Se al Matto di Spoon River ripreso da De André serve l’Enciclopedia Britannica (la Treccani, nella canzone) per dare fuori di testa, al tempo del web i rischi sono molto più a portata di mano.
Le informazioni disponibili in rete sono talmente tante che se uno se ne riempie la testa, ottiene lo stesso risultato del computer nel quale sono stati inseriti troppi dati: si imballa e da i numeri. 
Ma il problema di Di Battista, in questo senso giustamente indicato come grillino modello, è doppio. Non solo le troppe idee gli fanno male, anche lui, a sua volta, fa male alle idee che sostiene. Se si occupasse soltanto di calcio o di hockey su ghiaccio, i danni sarebbero contenuti. Ne parlerebbe al bar, dove gli avventori lo liquiderebbero senza tanti preamboli dicendogli che ha visto troppi film.
Purtroppo il Che Quevara della domenica si dedica a questione serie, dall’impatto ambientale degli allevamenti alle tensioni medio-orientali, ottenendo l'effetto immediato di trasformarle in barzellette. Laddove, se una causa gli sta veramente a cuore, farebbe bene a schierarsi a fianco di quelli che la combattono. Di Battista infatti è l’avvocato difensore che nessuno vorrebbe avere, quello che ti fa finire dritto dietro le sbarre anche se non hai fatto niente, è il giocatore che ti è più utile se gioca nella squadra avversaria, è una specie di re Mida della barzelletta, tocca un argomento serio e fa ridere. Probabilmente manderebbe all’aria anche un funerale.

E’ vero che lo fa con le migliori intenzioni, ma ciò finisce soltanto per dimostrare come di buone intenzioni non sia lastricata solo la strada dell’inferno, ma anche quella dell’imbecillità.

Link:

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