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giovedì 21 agosto 2014

Il giornalista embedded di prepotenza

Periodicamente Scanzi torna a parlare degli autogol (così li chiama lui) di Grillo, e puntualmente alla fine lancia l’appello che non c’è più tempo per il cazzeggio e
l’autolesionismo, appello altrettanto puntualmente ignorato dal destinatario.
Tra tre o quattro mesi, quando Grillo organizzerà un nuovo concorso tipo “chi sceglieresti per un invito a cena con delitto?”, Scanzi tornerà a scrivere un nuovo post, dicendo che si tratta di inutili autogol, che non c’è più tempo per il cazzeggio, che il paese ha bisogno dei 5S che ottengono risultati (?), ecc. Tornerà a dire che i 5S sono gli unici difensori della democrazia e della costituzione perché si oppongono a Renzi, un po’ come gli americani dicevano dei talebani che in Afganistan combattevano i sovietici.

Non gli costerà molta fatica, e il post sarà nuovo solo per la data che recherà in calce, visto che la bozza è già pronta, e si tratterà soltanto di aggiornarla coi nomi delle nuove iniziative, ma è tuttavia da apprezzare la costanza e la sagacia che distinguono questa figura anomala di giornalista embedded di prepotenza. Evidentemente confida nel detto popolare che la goccia buchi la roccia, anche se in questo caso la roccia oltre a essere dura sembra essere anche impermeabile.

Link:

L'appello di Travaglio-Marinetti

Il silenzio degli inno-Scanzi

Casa Pound? No, casa Grillo.



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