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martedì 26 agosto 2014

La riforma della giustizia

“Siccome si tratta di una riforma fatta su misura per i ladri, noi ci siederemo a questo tavolo per far valere le ragioni dei cittadini onesti, e fare in modo che alla fine essa sia un po’ meno adatta ai primi e
un po’ più ai secondi”. Questo avrebbe potuto dire il M5S. Non sarebbe stata un’affermazione meno logica e meno infruttuosa di quella che invece hanno rilasciato: “Siccome si tratta di una riforma fatta su misura per i ladri, non ci siederemo a questo tavolo col manichino Orlando”.
Ora, ammettendo pure che la riforma sia effettivamente fatta su misura per i ladri, che peraltro in Italia non sarebbe nemmeno una novità, l'assenza del M5S non porterà certo a un'interruzione dei lavori per lutto, e semmai consentirà ai ladri di perfezionarsela fin nei più piccoli dettagli.

A parte ciò, non vi è nulla da obiettare. Si tratta di strategie politiche. Ognuno sceglie quella che ritiene più efficace. Quelli del M5S, dopo averne discusso in una lunga assemblea mandata in streaming, che noi non abbiamo visto ma che diamo per scontato esserci stata, conoscendo la rigorosa coerenza che li distingue, e dopo la consultazione dei propri militanti, che noi non abbiamo seguito ma che diamo pure per scontato essere avvenuta, in quanto sappiamo quanta importanza attribuiscano ai principi della democrazia diretta, hanno optato per la seconda.

Link:

Il complotto grillino

Streaming e trasparenza

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