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domenica 17 agosto 2014

Pillole: Bulgakov, Il Maestro e Margherita (1)

«Sì, l’uomo è mortale, ma questo sarebbe ancora il male minore. Il vero male sta che è mortale in modo inaspettato, e questo è il nocciolo della questione. E che in generale non può dire quel che farà la sera del giorno stesso
in cui sta parlando».
“Che modo assurdo di impostare la faccenda” pensò Berlioz, e obiettò:
«Be’ questa poi è un’esagerazione. Quel che farò stasera lo so più o meno con esattezza. Sempre che, s’intende, non mi caschi in testa una tegola sulla Bronnaja…»
«Una tegola piovuta dal cielo«» lo interruppe lo sconosciuto con fare ispirato «non ha mai colpito nessuno sulla testa. E, nel caso particolare, le assicuro che non la minaccia minimamente. Lei morrà di un’altra morte».
«Probabilmente lei sa esattamente di quale», s’informò Berlioz con ironia del tutto autentica, lasciandosi intrappolare in una conversazione effettivamente assurda, «e me lo dirà.»
«Se così le piace» ribatté lo sconosciuto.. Misurò Berlioz con lo sguardo, quasi si stesse apprestando a confezionargli un abito, borbottò tra i denti qualcosa del tipo: «Uno, due…Mercurio nella seconda casa… la luna è uscita… sei – disgrazia… sera – sette…» e a voce alta e gioiosa comunicò: «Le taglieranno la testa!»

Michail Bulgakov, Il Maestro e Margherita


Pillole: Bulgakov, Il Maestro e Margherita (2)

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