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martedì 12 agosto 2014

Pillole: Flaubert, Madame Bovary (3)

Léon infine aveva giurato di non rivedere più Emma; e si rimproverava di non aver mantenuto la parola, pensando a tutte quante le noie e le chiacchiere che poteva attirargli quella donna, senza contare gli scherzi
dei compagni, che si susseguivano al mattino, accanto alla stufa. D’altronde, stava per diventare primo praticante: era il momento d’esser seri. Quindi rinunciava al flauto, ai sentimenti elevati, alla fantasia: perché ogni borghese, nell’ardore della giovinezza, non foss’altro che per un giorno, per un istante, si è creduto capace d’immense passioni, di alte imprese. Il più mediocre libertino ha sognato sultane; ogni notaio porta dentro di sé i rottami di un poeta.

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