.

.

giovedì 28 agosto 2014

Umana pietas per Madia

Quando nella sua strepitosa campagna acquisti del 2008, il grande Veltroni caricò in carrozza gente come Calearo, Binetti, Colanino, Villari, ecc., forse per non sfigurare davanti al suo alleato Di Pietro
che schierava attaccanti del calibro di Razzi e Scilipoti, anche la Madia fece il suo ingresso in parlamento. Scelta, oltre che per il requisito della giovinezza, anche per quello dell’amicizia di famiglia, categoria trasversale che in Italia abbraccia destra, sinistra e quello che verrà dopo destra e sinistra.
Presentandosi ai giornalisti, la giovane disse lapidariamente che avrebbe portato il contributo della sua inesperienza, che in verità non è prerogativa della giovinezza, e che infatti prima di lei molti signori maturi avevano già con successo portato. 
Ha cominciato quindi a occuparsi a tempo pieno di precarietà nel lavoro. Un passo quasi naturale, verrebbe da dire, alla luce dei suoi trascorsi.  
Ora, a distanza di un po’ di anni, uno potrebbe chiedersi se abbia assolto alla sua missione, se cioè il suo contributo di inesperienza possa bastare.
Il video dell’ice bucket challenge da lei postato autorizza qualche previsione al riguardo. Siccome anche nel buttarsi una secchiata d'acqua in testa, la sua faccia inespressiva da eterna impreparata incline a puntare soprattutto sull’umana pietas del prossimo, lascia trasparire l'inconfondibile stile da ultima della classe e la totale assenza di autoironia (forse per il timore di essere presa sul serio), è assai probabile non solo che abbia ancora molto da dare, ma che si tratta di una di quelle missioni che di legislatura in legislatura richiedono una vita intera per essere portate a compimento.

Nessun commento:

Posta un commento