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sabato 6 settembre 2014

Il film di Bersani

A distanza di un anno e mezzo, Bersani torna a insistere su una delle metafore che accompagnarono il suo tracollo politico. La più infelice. Quella del giaguaro. E lo fa rivendicando
la sua azione smacchiatrice. Evidentemente in questi mesi dev'essersi sintonizzato su un altro canale, dove mandavano una di quelle commedie strappalacrime ma con lieto fine. Quello che invece hanno visto tutti, per sua e, soprattutto, per nostra sfortuna, è un altro film. Strappalacrime sì, ma senza lieto fine. In questo film, infatti, non solo il giaguaro ha mantenuto tutte le sue macchie perfettamente al loro posto, ma continua a marcare il territorio in maniera molto più efficace di quanto sia oggi possibile fare al presunto smacchiatore.

Link:

Una carriera politica in stato confusionale

La tranquillità del ministro dello sviluppo economico

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