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sabato 13 settembre 2014

La festa dell'Unità del futuro

La festa dell’Unità del 2025 sarà caratterizzata da un entusiasmo se possibile ancora maggiore di quelle che l’hanno preceduta. Il presidente del consiglio Renzi sarà accolto dall'acclamazione
della folla, dopo il 58% ottenuto alle ultime elezioni, che gli assicurerà una prospettiva di governo di altri dieci anni almeno. L’hashtag simbolo della manifestazione sarà #larivoluzioneprendetempo, ma assai gettonati saranno anche #governoamico, #arianuova, #prossimesfide o #nonsiamoancorastanchi.
Tra i numerosi stand ce ne sarà uno di Amici, con la presenza della conduttrice decisa a superare in longevità professionale il marito, e uno per la selezione dei candidati al Grande Fratello. Per quanto riguarda gli invitati invece, la parte del leone la farà Briatore, che in un pubblico incontro spiegherà come essere di sinistra ed essere sfigato non siano più sinonimi. La serata della cultura sarà affidata a Gigi D'Alessio, il quale presenterà un’antologia delle sue composizioni musicali.
Non ci saranno altri leader, perché di fatto non ne esistono più. Alfano sarà stato ceduto già da diversi anni a parametro zero alla Libia, bisognosa di un ministro degli esteri che parlasse italiano per stabilire un contatto ai massimi livelli. Mentre il M5S si sarà stabilizzato a qualche punto decimale, con il solo Grillo che dal giardino di casa, poiché ormai nemmeno la moglie lo sopporta più, lancerà l’ennesimo anatema. Dirà che quella in corso di svolgimento, dietro le sembianze di una festa, nasconde il più grande complotto che si sia mai visto sulla faccia della terra. Quanto alle profezie del suo associato, non se ne sarà realizzata nessuna, tranne quella che al tempo del web ne rimane soltanto uno. Ma di lui non resterà alcun ricordo, visto che l’uno rimasto è un altro.
Berlusconi ormai ritiratosi dalla vita politica per dedicarsi a tempo pieno alla filantropia, e in particolare all’università che porta il suo nome, dove nessuno sa bene quello che si studia ma solo che è riservata alle liceali che vogliono avvantaggiarsi negli studi, invierà un videomessagio di auguri promettendo di essere presente in occasione del centenario, suo o della festa. Nel sentire la sua inconfondibile voce propagarsi tra gli stand, qualche vecchio militante occupato ad arrostire le salsicce si scotterà un dito, ma solo quando quello che gli sta accanto ricorderà con nostalgia di quando organizzava le feste di Forza Italia, si accorgerà di esserselo scottato.

Per il resto tutto si svolgerà come in qualsiasi altra festa. L’Italia sarà pressappoco quella di adesso, i problemi gli stessi di sempre e la situazione economica più o meno uguale, nel senso di più per chi stava a più e meno per chi stava a meno.

Link:

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