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domenica 28 settembre 2014

Pillole: Nabokov, La difesa di Luzin (1)

Luzin socchiuse gli occhi e quasi in un sussurro, increspando le labbra come per un bacio guardingo, emise non verbo, non il semplice accenno a una mossa, ma qualcosa di tenerissimo e infinitamente fragile. E sul suo volto
era la stessa espressione, l’espressione di chi con un soffio faccia volar via una piuma dal volto di un bebè, quando il giorno seguente diede corpo alla mossa sulla scacchiera.
Vladimir Nabokov, La difesa di Luzin

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