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martedì 30 settembre 2014

Pillole: Nabokov, La difesa di Luzin (3)

«Mi dica» chiese, «immagino che sia riuscito a corrompere ben bene la mia bambina. Quelli come lei sono dei gran depravati. Se non che mia figlia è una ragazza pulita, non è come queste di oggi. Mi dica, lei è un depravato,
un depravato, non è vero?» «No, madame» rispose Luzin con un sospiro, quindi aggrottò le sopracciglia, strofinò la suola di una scarpa sul parquet, cancellando un certo assembramento che si era fatto ben distinto. «Insomma, io non la conosco per niente» continuò svelta e sonora la voce. «Dovrò assumere informazioni su di lei, sì, sì, informazioni, che lei non abbia una di quelle malattie». «Fiato corto» disse Luzin «e anche un po’ di reumatismi». «Non parlo di quello» lo interruppe secca. «È una faccenda seria. Lei, evidentemente, si considera fidanzato, viene, si apparta. Ma io non credo che si possa parlare tanto presto di matrimonio». «E l’anno scorso pure le emorroidi» proseguì monotono Luzin.

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