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mercoledì 3 settembre 2014

Pillole: Saramago, Memoriale del convento (4)

Si riversava in strada il popolino di quelle terre e in ginocchio implorava la pietà reale, sembrava che l’indovinassero quei miserabili, perché ai suoi piedi Giovanni V aveva una cassa di monete di rame,
che andava lanciando a piene mani da una parte e dall’altra, con gesti ampi di seminatore, il che causava grande scompiglio e gratitudine, violentemente si disfacevano le file e si disputavano i soldi scagliati, e allora bisognava vedere come vecchi e giovani frugravano nel fango dov’era sprofondato un reale, come i ciechi tastavano il fondo delle acque melmose dove era affondato un reale, mentre le reali persone passavano, passavano, solenni, austere, maestose, senza accennare un sorriso, che neanche Dio sorride, lo saprà lui perché, forse ha finito col vergognarsi del mondo che ha creato.

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