.

.

mercoledì 8 ottobre 2014

Il patteggiamento di Galan

Se un magistrato bussa alla porta di un cittadino qualsiasi, accusandolo di aver messo sotto una vecchietta che attraversava sulle strisce pedonali quando lui in realtà non ha fatto nulla,
è certo che il cittadino qualsiasi si difenderà in tutti i modi. E anche se l’accusa è meno grave, anzi una bazzecola, com’è in Italia frodare qualche milione al fisco, il cittadino che non ha frodato nemmeno un centesimo, si difenderà. E se il magistrato gli propone un patteggiamento, risponderà che non ha nulla da patteggiare.
Ma questo vale per un cittadino qualsiasi. Un politico invece, uno come Galan, per esempio, agisce diversamente. Nonostante abbia lavorato onestamente per tutta la vita, sia stato accusato ingiustamente e abbia pure subito l’onta di un arresto, nella fattispecie addirittura in carrozzina, chiede di patteggiare. Due anni e una confisca di 2,6 milioni di euro.

Gliel’avessero chiesto i magistrati, si potrebbe pure invocare la fine di questo giustizialismo che rischia di mandare tante persone oneste sul lastrico, ma siccome sono stati i suoi stessi avvocati ad avanzare la richiesta non rimane che dar ragione a chi sostiene che i politici vivono in un mondo a parte, e aggiungere pure che seguono una logica a parte.

Link:

Nessun commento:

Posta un commento