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mercoledì 1 ottobre 2014

Pillole: Nabokov, La difesa di Luzin (4)

Di colpo, al di fuori del suo essere, si produsse qualche cosa, un dolore rovente, ed egli mandò un urlo scuotendo la mano ustionata dal pungiglione di un fiammifero che aveva acceso dimenticandosi di avvicinarlo alla sigaretta. Il dolore
passò subito, ma in quello squarcio di fuoco aveva visto qualche cosa di intollerabilmente spaventevole, aveva compreso tutto l’orrore della profondità abissale degli scacchi in cui andava affondando.

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