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sabato 29 novembre 2014

Berlusconi e il suo erede

Quando Ferrara, che della politica italiana è reputato conoscitore e di Berlusconi e berlusconismo è tra i massimi esperti in circolazione, sostiene che lo stesso Berlusconi un erede
ce l’ha già, e che questo erede è Renzi, va considerato una fonte autorevole. Un concetto peraltro già espresso prima di lui da altre fonti autorevoli o vicine all’ex premier. Doris, ad esempio, si era spinto fino a definire Renzi figlio di Berlusconi.


La questione che rimane aperta è semmai un’altra, e cioè perché Berlusconi persista a organizzare casting, indire concorsi e litigare col “parroco di Lecce” se l’erede ce l’ha già, e per giunta ben posizionato a palazzo Chigi. Si tratta di una questione alla quale possono darsi molteplici risposte. Personalmente sceglierei la più maliziosa, secondo il principio andreottiano che è quella che di solito più si avvicina alla verità. Se Berlusconi non riconosce apertamente la paternità è solo per non nuocere all’erede che continua la sua opera.

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Renziani

Timeo danaos et dona ferentes

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