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mercoledì 12 novembre 2014

Grillo e lo spettro dei nazisti

Ogni tanto Grillo se ne esce con uno dei suoi leitmotiv preferiti: senza il M5S che ha convogliato il malcontento sociale su un binario democratico, in Italia ci sarebbero i nazisti.
Ma veramente se Grillo si ritira arrivano i nazisti a incendiare Montecitorio? 
La situazione nei paesi che si trovano in condizioni analoghe a quelle italiane ci racconta un’altra storia. In Grecia il grosso del malcontento si è indirizzato nella lista di Syriza, che oggi è il primo partito, mentre Alba Dorata è rimasta ferma al 6%. In Spagna nessuna traccia di nazisti. Se si votasse oggi il primo partito sarebbe Podemos, per certi versi simile al M5S ma con la non piccola differenza di essere un movimento vero, e non una via di mezzo tra Berlusconi e Kim Yong-un. Nessuna traccia di svastiche nemmeno in Portogallo, dove i sondaggi danno al primo posto il PS, fortemente critico verso la politica di Bruxelles e orientato a far uscire il paese dall’euro.
Quello che Grillo in realtà ha impedito non è stato il dilagare dei nazisti nelle vie della capitale, quanto la nascita di un soggetto politico maturo in grado di rappresentare un’opposizione forte a queste politiche economiche. Il risultato delle sue grottesche performance è stato quello di neutralizzare e mettere fuori gioco una fetta di opinione pubblica sufficientemente grande da poter cambiare il paese.

Link:

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