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mercoledì 5 novembre 2014

Pillole: Vargas Llosa, Elogio della matrigna (4)

«Tu non sei tu, ma la mia fantasia, – lei dice che le sussurra mentre l’ama. – Oggi non sarai Lucrecia ma Venere e, peruviana, diverrai italiana e, terrestre, diverrai dea e simbolo.

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