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lunedì 1 dicembre 2014

La laurea telematica

Nonostante l’alta percentuale di disoccupati tra i giovani laureati, si direbbe che la laurea tiri ancora. O, almeno, questo si deduce dal lavoro dei magistrati. Non ne spiegano il perché,
ma questo non sta a loro scoprirlo. Nel caso specifico del deputato del PD Di Stefano, già ex missino, udeur e altro ancora, essendo all’epoca assessore all’istruzione, si può ipotizzare che il non possederne una gli sia sembrato un venir meno ai suoi doveri d’ufficio. Laureandosi dunque per dovere d’ufficio, deve essergli sembrato altrettanto normale che a pagare fosse l’ufficio stesso. Per fare in fretta, ha pure optato per una laurea telematica (e ciò può forse aiutare a capire come mai alla Leopolda coordinava il tavolo dei pagamenti elettronici). Ma probabilmente ha peccato di eccessivo scrupolo, visto che a giudizio di chi lo aveva nominato, il grado di istruzione dell’allora consigliere era più che sufficiente per occuparsi della materia.


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