.

.

giovedì 22 gennaio 2015

La contropartita del suicidio

Berlusconi, dunque, vota l’Italicum. Accettare il premio di lista, col suo partito al 15%, anziché il premio alla coalizione, col centrodestra intorno al 35%, è con tutta evidenza,
lo capisce anche Fitto, un suicidio politico. Ma Berlusconi non è il tipo da suicidio. Se lo vota, è per fare un favore a Renzi. Ma Berlusconi non è nemmeno il tipo da fare favori senza contropartita.

Nelle organizzazioni criminali è successo spesso che il boss per salvarsi abbia accettato di consegnare la sua banda. Da Carmine Alfieri a Felice Maniero, gli esempi non mancano. Lungi da noi l’intenzione di accostare Forza Italia a un’organizzazione criminale, la qual cosa non sarebbe comunque un’eresia, considerato che la quasi totalità dei fondatori fa la spola tra tribunali e carceri, ma è chiaro che nel caso in esame la contropartita non può riguardare il partito, che si avvia verso la dolce morte, ma deve per forza riguardare il suo leader.
Si parla di agibilità politica, ma a un leader prossimo agli 80 anni, senza più partito e con un uomo di fiducia a Palazzo Chigi non servirebbe a molto. A Berlusconi interessa piuttosto un altro tipo di agibilità, che è anche quella che lo ha spinto alla discesa in campo: l’agibilità delle sue aziende. E una piccola caparra di questa contropartita è appena stata versata. In coincidenza coi festeggiamenti di fine anno il ministero dello sviluppo economico vara un provvedimento grazie al quale le imprese che utilizzano frequenze tv pagheranno un acconto del 40% di quanto versato nel 2013. 

Link:

2 commenti:

  1. Ciao Enrico,
    ritengo che il paragone con la strategia mafiosa sia molto appropriato!
    Saluti
    Fata C

    RispondiElimina