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martedì 13 gennaio 2015

Le primarie carnevalesche

Tra le tante trovate geniali degli ultimi vent’anni che hanno permesso al PD di diventare quello che è diventato, un posto rilevante spetta alle primarie. Sappiamo chi le ha inventate,
e dunque la cosa non sorprende più di tanto. Ma quelle appena svoltesi in Liguria rappresentano un’eccezione, in quanto a qualcosa sono servite. Ci aiutano a far luce sui mutamenti in atto nella società italiana e ci consentono di farci un’idea più chiara sull’orientamento politico dell’eterogenea galassia degli extracomunitari. A fronteggiarsi erano la rappresentante renziana, che in Liguria non poteva non essere che l’ex assessore regionale alle infrastrutture e alla protezione civile, e il rappresentante della minoranza del partito, Cofferati, ex sindacalista, ex sindaco, ex deputato… insomma un uomo nuovo.
Per prima cosa, dunque, queste primarie ci rivelano che tra i tanti mestieri che gli italiani tendono a lasciare agli immigrati, vi è anche quello di elettore alle primarie PD. In secondo luogo, ci dicono che gli stessi immigrati, oltre a tenere a galla i conti dell’Inps, contribuiscono a tenere in attivo anche quelli del PD.

Qualcuno ha definito il tutto una carnevalata, riflessione che considerati tempi e luoghi può ritenersi la sintesi più efficace. Aggiungiamo soltanto, per la cronaca, che i cinesi indossavano maschere da rottamatori e rappresentavano quindi i renziani, mentre i marocchini erano mascherati da conservatori e rappresentavano di conseguenza la minoranza del partito.

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1 commento:

  1. Ciao Enrico,
    succedono cose troppo brutte per aver voglia di ironizzare, ma, così come sono, le primarie,rischiano di fare danni, ma dato che i danni del PD sono ormai irreversibili, spero solo che non si voti troppo presto e di avere il tempo e, soprattutto, l'opportunità di scegliere un'alternativa che oggi NON c'è.
    Ti aspetto sullo Schiaccianoci
    < http://schiaccianoci1.blogspot.it >
    saluti
    Fata C

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