.

.

giovedì 29 gennaio 2015

Quattro buoni motivi per il M5S

Ci sono almeno quattro motivi che dovrebbero spingere il M5S a votare per Mattarella.
Innanzi tutto, si tratta di una persona onesta, cosa tutt’altro che scontata
nella politica italiana, e ciò dovrebbe essere già molto per il M5S che mette l’onestà come primo requisito.
In secondo luogo, non è tra i preferiti di Berlusconi, il quale non dimentica le sue dimissioni in polemica con l’approvazione della legge Mammì. In un paese in cui raramente il verbo dimettersi viene declinato alla prima persona, non è cosa da poco. Se non rompere, dunque, indebolirebbe il patto del Nazareno e sposterebbe Berlusconi un po’ più ai margini della vita politica nazionale.
Terzo, in politica si è sempre autorizzati ad andare più in là dei fatti. Non è detto che proporre qualcuno significhi volerlo. Ci vuole poco a perdere un centinaio di voti e spianare la strada a qualcun altro già pronto da prima. E in questa evenienza si tratterebbe sicuramente di qualcuno eletto coi voti di Berlusconi. Va da sé che il patto del Nazareno ne uscirebbe rafforzato.
Ultimo, ma non ultimo, sarebbe un’ottima occasione per dimostrare un po’ di quella intelligenza politica di cui fino a oggi non si è vista nemmeno l’ombra. Se si dovesse eleggere il migliore dei presidenti possibile, i nomi delle quirinarie potrebbero essere una buona base di partenza e anche altri se ne potrebbero aggiungere. Qui però si tratta di scegliere tra coloro che possono essere eletti, e tra questi il profilo di Mattarella è ben diverso da quello di Amato.

Come in ogni altra cosa, anche in politica tra l’ottimo e il pessimo vi sono innumerevoli gradi intermedi. Non aver capito questo principio elementare riassume i due anni in parlamento del M5S.

Link:

Nessun commento:

Posta un commento