.

.

martedì 13 gennaio 2015

Tutti i Charlie del mondo

Dunque, a parte Arabia Saudita e qualche altra rara eccezione, siamo tutti Charlie. Il governo russo, quello turco e quello del Gabon, giusto per fare qualche esempio,
sono Charlie e inviano i loro rappresentanti a Parigi. Evidentemente a Reporters sans Frontières, che piazzano i suddetti paesi rispettivamente al 148°, al 154° e al 90° posto nel loro annuale rapporto sulla libertà di informazione (immaginiamo la satira), quando stilano tali classifiche usano tenere la bottiglia di whisky sul tavolo. La domanda che allora viene naturale porsi è: ma se siamo tutti Charlie, il mondo non dovrebbe essere un po’ diverso da quello che è?
Link:



Nessun commento:

Posta un commento