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domenica 22 febbraio 2015

Pillole: Gogol, La prospettiva Nevskij

Qualunque cosa incontrate sulla prospettiva Nevskij è piena di decoro: uomini in lunghe finanziere, con le mani infilate nelle tasche, signore in redingote e cappellini di raso rosa, bianco e azzurro-pallido. Qui
incontrerete basette uniche, lasciate crescere con straordinaria e incredibile arte giù giù oltre la cravatta, basette di velluto, di raso, nere come lo zibellino o il carbone, ma, ahimè, prerogativa del solo Ministero degli Esteri. Agli impiegati degli altri dipartimenti la provvidenza ha negato le basette nere, ed essi devono, con loro grande disappunto, portarne di rossicce. Qui incontrerete baffi fenomenali, che nessuna penna, nessun pennello ha mai ritratto; baffi a cui è consacrata la metà migliore della vita, - oggetto di lunghe veglie di giorno e di notte, baffi su cui si sono effusi i profumi e le fragranze più inebrianti, e che hanno unto tutte le più preziose e rare marche di pomate, baffi che per la notte vengono avvolti in sottile carta velina, baffi che sono oggetto della più commovente devozione dei loro proprietari e che i passanti invidiano.

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