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domenica 1 febbraio 2015

Pillole: Jonathan Swift, I viaggi di Gulliver

Quando in uno Stato i partiti erano in violenta discordia, egli prospettava un meravigliosa invenzione per conciliarli. E precisamente: si prendono un centinaio di caporioni per ogni partito,
si dividono in coppie le cui teste abbiano pressappoco la stessa dimensione, si incaricano due bravi chirurghi di segar contemporaneamente l’occipite di ogni coppia in modo che il cervello venga diviso in due parti uguali. Poi, gli occipiti così tagliati vengono scambiati applicando ciascuno di essi sulla testa dell’avversario. L’operazione, per dire il vero, sembra richiedere una certa esattezza, ma l’accademico assicura che, se destramente condotta, la cura sarà infallibile: egli è convinto infatti che i due mezzi cervelli, messi a discutere la cosa fra di loro entro uno stesso cranio, verranno subito a un accordo, generando quella moderazione e quella esattezza di pensiero tanto desiderabili nelle teste di coloro che si immaginano di essere venuti al mondo solo per sorvegliarne e dirigerne i moti.
Jonathan Swift, I viaggi di Gulliver

Pillole: Orhan Pamuk, Il mio nome è Rosso (3)

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