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martedì 24 febbraio 2015

Podemos in Italia?

Se l’iniziativa di Landini tanta eco ha suscitato, la ragione è semplice: il leader della Fiom è probabilmente oggi l'unico avversario temibile per Renzi e potrebbe raccogliere
intorno a sé un movimento simile a quello che si sta affermando in Spagna. La forza di Renzi è dovuta in buona parte all'inconsistenza degli avversari, come dimostra una percentuale di astensionisti e/o indecisi che sfiora il 50 %, e Landini possiede le qualità comunicative per farsi portavoce di quel disagio sociale che si cela dietro il crescente fenomeno della cosiddetta antipolitica e ha il non indifferente vantaggio di provenire dal mondo del lavoro, cosa tutt'altro che frequente tra i politici italiani.  

Ma… c’è un ma. Anzi, due. Innanzi tutto, bisogna che tutti i personaggi della vecchia sinistra facciano un passo indietro. Meglio ancora, un salto indietro. Mettendosi possibilmente, prima di farlo, in prossimità di un dirupo. Niente di personale, come si dice in questi casi. Saranno pure tutte persone perbene, per carità, ma veder ricomparire gli stessi micro leader di micro partiti che negli ultimi decenni sono riusciti a superare in tecnica della scissione anche il CERN di Ginevra non gioverebbe di sicuro alla causa. Un endorsement di Bertinotti, per dire, ha lo stesso beneficio di una bastonata sulle gambe a un atleta che si appresta a disputare la finale dei cento metri.
In secondo luogo, va cancellata la parola sinistra. Un programma di sinistra va bene, anche perché programmi di destra ce ne sono fin troppi e abbiamo visto con quali risultati, ma bisogna stare attenti a non dire sinistra. Perché è chiaro che la stragrande maggioranza degli italiani non voterà mai un partito nel quale compare la parola sinistra. Il motivo è un mistero degno di Voyager. Sarà che gli italiani col conto in Svizzera non sono 7000 ma 30 milioni, sarà che gli ultimi soldati giapponesi sono italiani e non hanno mai creduto alla morte di Stalin, fatto sta che un movimento che sostiene di avere anche solo una lontana radice di sinistra non va da nessuna parte. 

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La retrocessione dell'operaio

2 commenti:

  1. Per me, attivista del M5S, l'alternativa a Renzi ovviamente esiste già e non c'è bisogno di nessun Landini.
    I partiti di sinistra attuali come Podemos O Siryza (si scrive così?) li apprezzo e sponsorizzo in chiave anti-austerity, non perché sono di sinistra.

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    1. Per quanto mi riguarda, da persona di sinistra, non posso non essere contro l'austerity, considerate le ripercussioni sociali che ne sono derivate in Grecia e in Italia pure.

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