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domenica 1 marzo 2015

Foto di famiglia a 5S

È un’immagine destinata a rimanere, quella che raffigura Grillo, Casaleggio e la giovanissima militante appena usciti dal colloquio con Mattarella. È vero, di immagini significative
in questi due anni Grillo ne ha prodotte tante. Dai fotomontaggi alla maschera, per finire in cima alla gru, non si è risparmiato. Ma questa ha qualcosa di speciale, come se racchiudesse in sé un valore simbolico. Anche in ragione della rilassata compostezza con la quale i tre posano a beneficio dell’obiettivo, la si potrebbe prendere come una sorta di foto di famiglia del M5S. Non rappresenta Grillo, Casaleggio e una ragazza, bensì l’allegoria del Movimento.
Hanno scelto una ragazza, e probabilmente in quanto giovane e anonima è stata la scelta migliore. Ma sarebbe andato bene qualsiasi volto, perché tutti gli altri volti del Movimento, anche se assurti a improvvisa notorietà, rimangono intrinsecamente anonimi. Anche un Di Maio o un Di Battista, se dovessero cadere in disgrazia, ripiomberebbero nell’anonimato nel giro di una settimana. Diventerebbero miracolati della politica senza storia.
Il M5S è tutto in questa foto. Ci sono due figure superiori, fisse e intangibili, e c’è il militante. Un militante docile ed entusiasta.


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