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venerdì 6 marzo 2015

Gli hurluberlu leghisti

Ha avuto un certo rilievo sulla stampa francese il videomessaggio che Marine Le Pen ha inviato in occasione della manifestazione organizzata a Roma dalla Lega,
che ha visto tra i partecipanti rappresentanti del movimento anti islamico tedesco Pegida, i neonazisti greci di Alba Dorata e i nostri (si fa per dire) di Casa Pound. Colpiti in particolare dal cartellone con l’effigie di Mussolini che faceva bella mostra in piazza, i giornali d'oltralpe hanno stigmatizzato l’appoggio dato da Le Pen a un simile raduno di estremisti.
La leader del Front National si è difesa dicendo che il suo era un messaggio alla Lega e che non sapeva di alcun invito a partecipare agli “hurluberlu” (i pazzoidi) di Alba Dorata e “agli altri elementi folcloristici presenti” e di non conoscere proprio Casa Pound.

Quindi, Marine Le Pen, in Francia isolata da tutte le altre forze politiche, conservatori compresi, prende le distanze dall’allegra brigata radunata intorno alla Lega, con la quale invece tranquillamente dialoga Forza Italia e con la quale, tra uno strepito e l’altro, tranquillamente Alfano governa in Lombardia. E poi qualcuno pensa che in Italia possa esistere una destra normale. 

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