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mercoledì 4 marzo 2015

La feccia in prima serata

Non diremo come Dimitri Karamazov dice del padre “perché vive un uomo simile?”. Non sarebbe fuori luogo, visto che si parla di Buonanno, ma vogliamo porre la questione in maniera
più misurata. Ecco, perché parla un uomo simile?
Si potrebbe rispondere dicendo perché la costituzione garantisce la libertà di opinione. Ma la questione non riguarda le opinioni, bensì il modo di esprimerle.
Buonanno parla perché c’è un Formigli che lo invita in una Piazzapulita (piazza pulita?). Ma un Formigli sa, ancor prima di invitarlo, in che modo un Buonanno può esprimere le sue idee. E anziché, sapendolo, evitare di invitarlo, preferendogli un suo collega che idee simili sappia esprimere in altra maniera, proprio perché sa come si esprime lo invita.
Non invitare Buonanno non significherebbe limitare la sua libertà di opinione, che potrebbe continuare a manifestare, magari incatenandosi come meglio crede, nelle piazze o anche al parlamento europeo, dove lungimiranti elettori hanno ritenuto opportuno inviarlo. Non invitare Buonanno significherebbe soltanto avere un minimo di rispetto per quelli che stanno in studio, nonché per quelli che sono a casa.
Ma i modi di esprimersi dei Buonanno fanno notizia, notizia di bassa lega, è il caso di dirlo, ma pur sempre notizia. Il giorno dopo tutti i giornali ne parleranno e le condivisioni non si conteranno. Siccome un Formigli conosce bene questo meccanismo, mette in secondo piano tutto il resto e invita un Buonanno.

Certo, dopo l’edificante applauso che segue l’edificante battuta, il conduttore fa il suo bravo atto di contrizione, come è doveroso nel paese del papa. La coscienza è a posto e l’audience pure. E il pubblico un po’ più abbrutito di quanto non fosse prima di sedersi davanti alla tv. E arrivederci alla prossima puntata.

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