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sabato 4 aprile 2015

Braccia e uomini

Scriveva qualche decennio addietro uno scrittore elvetico: volevamo delle braccia, sono arrivate delle persone. Si riferiva agli immigrati italiani. Ma, come sappiamo bene oggi anche noi,
è un’affermazione che vale per ogni paese che si trovi a gestire un flusso immigratorio importante.
A cercare di porre rimedio a questo inconveniente della storia c’è oggi il lodevole tentativo di un’agenzia, per così dire, interinale, che a Modena offre lavoratori rumeni a prezzo di saldo. Altro che jobs act! Volete delle braccia? Bene, arriveranno delle braccia. Niente assicurazioni, malattia, inps, tfr, ecc. Cento per cento flessibili. Ci potete fare di tutto. Nel volantino diffuso non è specificato se i lavoratori vengono consegnati già muniti di collare, ma vista l’efficienza organizzativa è probabile di sì.
Ma se questa agenzia – continuiamo a chiamarla tale giusto per comodità espressiva – ma se questa agenzia offre un tale servizio praticamente alla luce del sole significa che la prassi è diffusa e i timori di incappare nelle maglie della giustizia molto remoti. Certo, la maggior parte di questi operatori preferisce ancora operare nell’ombra, non stampa volantini, ma assicura comunque analoghe forniture dalla Sicilia al Piemonte.
Come nell'ombra operano quelli che a tali operatori si rivolgono. Non di rado gli stessi che strepitano contro l’“invasione” di immigrati. Come l’aspirante sindaco leghista di Settimo Torinese, che utilizzava il suo albergo per favorire la prostituzione di donne dell’est. Braccia solo in senso metaforico, in questo caso, ma la sostanza è quella.

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