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mercoledì 1 aprile 2015

Le consultazioni di Grillo

Sarà pure vero che il M5S non ha aperto il parlamento come una scatoletta di tonno, e nemmeno come un fustino di detersivo. Sarà pure vero che non è stato capace
di cambiare la politica italiana, che è rimasta tragicamente la stessa. E tuttavia, almeno un merito bisogna riconoscerglielo: ci mantiene di buonumore. Come quando gli iscritti sono chiamati a scegliere on line. Come è successo per la legge anticorruzione. In sostanza funziona così: Grillo indica due o più opzioni, illustra i motivi a favore di quella che secondo lui sarebbe la scelta migliore e poi dice votate. Un po’ come se il pastore – il pastore democratico, s’intende – dicesse alle pecore: beh, care pecorelle, io me ne torno, voi decidete tra la possibilità A, di venire con me, rientrare all’ovile e riposarvi al calduccio per tutta la notte, e la possibilità B, di rimanere qui e arrangiarvi. Vai a indovinare cosa mai decideranno.


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5 commenti:

  1. E questa chi te l'ha suggerita, l'ammaestratore di scimmiette piddine detto l'ebetino di rignano?

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    1. Non vorrei mettere troppo a dura prova le tue facoltà logiche, ma pur non avendo alcuna simpatia per Grillo non ne ho nemmeno per Renzi.

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    2. Certo, le mie facoltà logiche sono molto provate da tanta intelligenza e saggezza......ma lascia perdere!

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  2. Grillo e' un oratore. ma molti Senatori sono in ganba. Di Battista, Maria Edera Spadoni. Si stanno molto battendo per i diritti dei cittadini.

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    1. in verità, ancor prima di essere un oratore, Grillo è, codice civile alla mano, un proprietario di partito, la qual cosa rappresenta un peccato originale che finisce con l'oscurare tutto il resto, anche quel che di buono possano fare i suoi parlamentari.

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