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martedì 21 aprile 2015

Pillole: Orhan Pamuk, Il mio nome è Rosso (3)

Sono uscita da Istanbul una sola volta, dentro il borsellino di un derviscio di Edirne che andava a Manisa. Quando i briganti ci tagliarono la strada e dissero: “O la borsa o la vita!”, il povero derviscio,
in fretta e furia, ci nascose nel buco del suo didietro. Qui puzzava peggio della bocca di quell’uomo cui piaceva l’aglio, ed era molto scomodo. Ma subito dopo successe una cosa ancora peggiore, perché i ladroni smisero di dire al derviscio “O la borsa o la vita!”, ma “O l’onore o la vita!”, e si misero in fila. Meglio non raccontarvi quel che patii in quel buchetto. Per questo motivo non mi piace uscire da Istanbul.

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