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giovedì 23 aprile 2015

Pillole: Orhan Pamuk, Il mio nome è Rosso (5)

Anch’io credevo di vederla dappertutto. Capii meglio Ibn Arabi quando parla dell’amore come capacità di rendere visibile l’invisibile, desiderio di sentirsi accanto ciò che non si lascia vedere.
Orhan Pamuk, Il mio nome è rosso

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