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lunedì 27 aprile 2015

Pillole: Tolstoj, I racconti di Sebastopoli (2)

Dov’è l’espressione del male dal quale occorre fuggire? Dov’è l’espressione del bene che bisogna imitare in questo racconto? Chi è il cattivo? Chi è l’eroe? Tutti sono buoni e tutti sono malvagi.
Né Kalugin, con la sua splendida audacia (bravoure de gentilhomme) e vanità, motore di tutte le azioni, né Praskucin, uomo vuoto, innocuo, anche se caduto sul campo lottando per la fede, la corona e la patria, né Michajlov, con la sua timidezza e le sue vedute limitate, né Pest, ragazzo senza salde convinzioni né regole, possono essere il cattivo o l’eroe del racconto. Eroe del racconto, eroe che io amo con tutta l’anima e che ho cercato di riprodurre in tutta la sua bellezza, e che sempre è stato, è e sarà meraviglioso, eroe del mio racconto è la verità.
Tolstoj, I racconti di Sebastopoli


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