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venerdì 29 maggio 2015

I campioni dell'impresentabilità

Prendiamo uno che approfittando della sua carica di sindaco si sia messo in tasca qualche decina di migliaia di euro destinati alla creazione di un asilo o di una casa di riposo.
L’azione tecnicamente si chiama peculato. Il tizio, certamente, non si può definire presentabile. Tranne che a Rebibbia, s’intende, dove invece risulterebbe presentabilissimo, avendo in teoria i requisiti per soggiornarvi dai quattro ai dieci anni. Prendiamo un altro che approfittando della sua carica di consigliere regionale alla sanità abbia fatto assumere il figlio come primario al posto di quello che avrebbe avuto diritto a occupare quel posto e perciò costretto ad andarsene a lavorare a Londra. Tecnicamente si chiama abuso d’ufficio, e nemmeno questo signore potrà considerarsi molto presentabile, tranne che nel luogo menzionato prima, dove anche lui potrebbe, sempre in teoria, soggiornare da uno a quattro anni. Ecco, diciamo che la definizione di impresentabile rimane piuttosto vaga, potendo assumere oltre agli esempi citati molti altri abiti, compreso quello di una dama bianca.
Questi che allora, dopo tanta suspense, vengono inclusi nella lista della commissione antimafia non sono semplici impresentabili, bensì i vincitori del campionato degli impresentabili, quelli che sono rimasti dopo i gironi eliminatori del peculato, dell’abuso d’ufficio, ecc. I campioni dell’impresentabilità.

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