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venerdì 15 maggio 2015

Il matrimonio d'interesse

All’inizio i massimi esperti di cose a 5S, da Travaglio a Scanzi, avevano categoricamente escluso la possibilità che il M5S si alleasse con l’Ukip di Farage. Poi,
quando dopo una molto democratica votazione degli iscritti, la possibilità era divenuta realtà, l’avevano derubricata a matrimonio d’interesse. Ma in un anno solo pochissime volte i due partiti hanno votato allo stesso modo, tanto che periodicamente si è riproposta la domanda sul perché due gruppi così diversi stessero insieme. Come dire, anche nei matrimoni d’interesse c’è un limite allo squallore. Oggi la maretta in corso nel partito inglese dopo la batosta elettorale viene a sciogliere questi dubbi. Il responsabile economico del partito, nonché direttore della campagna elettorale, definisce Farage “ringhioso, permaloso e aggressivo”. Vuole imporre “il culto della personalità”, aggiunge, e trasformare il partito in “una monarchia”. Ecco, dunque, in cosa si somigliano i due gruppi: hanno due leader uguali.


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